PHANTOMLORD

COSA RIMANE DI NOI

Solo il tempo può dire cosa rimane di quella splendida esperienza che sono state queste ferie un po’anomale,votate al risparmio e alla massima intensità per poter godere appieno e spesso in tutta solitudine delle cose viste in giro. Ho incontrato davvero tanta gente,e mi viene da pensare come l’anno scorso che ho sbagliato tutto a stare qui dove vivo,più per gli ambienti che per le persone,perché le persone al primo impatto ti possono fregare,ma la quiete che ti emanano dentro certi luoghi non lo fa. Ho dato volto a diversi nomi che erano rimasti solo sulla tastiera del PC, e confermato persone che avevo visto una volta sola. Ho riscoperto un paio di cugine con cui mi sono trovato piuttosto d’accordo benché la loro mentalità sia molto più metropolitana della mia.Sei giorni divisibili tranquillamente in due periodi.Il primo periodo,i tre giorni a Livorno,densi di amicizie,di posti dove prendere il sole e mangiare,dove avevi sempre e comunque riferimenti sicuri e un letto dove dormire. Il periodo che è iniziato quando ho lasciato la città di mia cugina invece è stato un autentico “on the road”,con notti passate in piazzola a dormicchiare,decine di chilometri camminati,vagonate di posti visti (Siena che amo sempre più nonostante i senesi,San Gimignano,Certaldo)e incontri,spesso improvvisati e decisi all’ultimo istante nelle modalità.Giornate passate praticamente da solo e serate sempre in ottima compagnia. Difficile scegliere perché è come se avessi fatto due ferie in una.Quelle rilassanti e quelle faticose. Come difficile e antipatico scegliere quale è stato l’incontro che mi ha colpito maggiormente.Sono rimasto profondamente preso da ogni singolo incontro,da quello alla stazione di Tortona con mia cugina che non rivedevo da anni all’ultimo con Artemisia mentre stavo già prendendo la strada del ritorno. Sono felice di aver preso tutto fino all’ultimo istante da ogni singolo incontro,da ogni singolo posto.La morale della favola è di giocare sempre ogni singola carta che abbiamo nel mazzo,perché in ogni partita possiamo mostrare di valere un po’ di più.Mi sono visto profondamente diverso da altre volte e altre situazioni e la cosa non può che piacermi,accarezzare cani e gatti intrattenermi con quasi sconosciuti a parlare degli argomenti più disparati.Avanti così….

Holday Soundtrack Credits:U2 greatest hits 90-2000 (viaggio andata), Raf (mia cugina), The Darkness (per andare a Siena), Abba Gold (viaggio ritorno), Timoria 2020/Viaggio senza vento (Raffa), Alanis unplugged (Artemisia)

Postato alle 20:41 di sabato, luglio 31, 2004


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RAMPA DI LANCIO VACANZE

La penultima formalità pre-vacanze è stata espletata.Ancora 24 ore e scatterà l'operazione Toscana. Vacanza in pratica da solo,visto che mi appoggerò un po' di qui e un po' di là ma senza avere compagnia stabile. I miei amici li ho lasciati a casa,un po' perchè avevo voglia di staccare,un po' perchè voglio capire cosa cerco davvero. Negli ultimi giorni ho visto   un paio di minestre riscaldate che non mi sono piaciute.Non nego che quando qualcosa si chiude cerco nel limite del possibile di non tornare indietro.Di chiudere ogni cosa con il lucchetto.Forse è per questo che sono solo.E la cosa non mi dispiace,ha un sacco di lati positivi.Mi piace essere solo.A condizione di sapersi muovere. Un hobby che mi prende molto,che mi da e a cui do parecchio.Un rapporto indefinito che si evolve in bella e particolare  sorellanza,un cielo senza nuvole davanti agli occhi.Al momento qui vicino a me non vedo nessuna persona che possa avvicinarsi a me.Forse non le faccio avvicinare io,chissà.La Toscana porterà consiglio.Non ho dubbi.Vedrò di trovare qualche internet point in questi cinque giorni,per un paio di aggiornamenti.Altrimenti arrivederci a venerdi.

Postato alle 01:35 di sabato, luglio 24, 2004


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LEI NON SI ARRENDE

L'ho rivista,undici anni dopo.Avrà cinquant'anni abbondanti ora,ma i capelli sono sempre biondo tinti,le gonne sempre più corte,le scarpe sempre più trendy,con alternanza regolare di zeppa,tacco a spillo o basso.Pare non cambiata di una virgola,e le rughe che già allora erano presenti coperte da una sapiente mano di trucco che la fa apparire non truccata eppure sì. Cammina con modi da star,cerca di ottenere chiara attenzione.La ricordo bene la prima volta che la vidi,avevo tredici anni ed era la prima volta che la madre di una persona che conoscevo si vestiva in quel modo.Un po' la temevo,un po' l'ammiravo,e nei pensieri di quel bambino "indietro con la testa" che ero chissà che frullava quando le passavo vicino e le arrivavo all'altezza del naso.A sedici anni notai,e feci notare che l'avevo superata.Lei non se la prese,e non cambiò di una virgola.Ultimo avvistamento i diciottanni,quando ormai ero grande a sufficienza. L'ho rivista ancheggiare in una strada vicino al centro.Ci siamo incrociati per strada senza quasi più conoscerci.Lei è passata veloce sul marciapide stretto,con la sua magliettina colorata e la gonna corta corta di jeans.Ha alzato gli occhi nella mia direzione e non riconoscendomi li ha riabbassati e tirato dritto,sfiorando la mia spalla con la sua,che un millimetro più in là saremo caduti entrambi.La mia mente,che l'aveva dimenticata,è andata a ripescarla in un cassetto polveroso,e mi ha ricordato tutto. Uguale in tutto e per tutto a quella che passeggiava nei pomeriggi di bella stagione in quel cortile.Come se lei non avesse voluto far passare gli anni.Solo i tacchi si sono alzati,per slanciarsi ancora e non sfigurare vicino alle nuove leve.Ma il risultato della sua partita con il tempo non mi è stato chiaro..fermo immagine riuscito o patetica controfigura che si trascina da lustri?? Comunque sia,lei non si arrende.

Postato alle 00:58 di venerdì, luglio 23, 2004


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ROMPERE LA STATUA

Capita a tutti di formarsi una statua di una persona. Una statua è qualcosa di fermo,totalmente immobile,totalmente impermeabile ad ogni sentimento,ad ogni cambiamento. E' la persona come la vediamo senza interagirci pienamente,senza andare al di là delle due battute da bar, o dei convenevoli da amici per caso. La vediamo in un certo modo,pensiamo che sia così.A volte capita di idolatrarla,del pensare che senza di lei non riusciremmo a fare nulla,che solo lei può darci quel valore aggiunto che ci rende felici. Poi la statua per una serie di eventi vacilla,vuoi per contatti stretti che la vita ci porta ad avere,vuoi per scelta personale,vuoi per cosa ne so. La statua crolla e cade pesantemente a terra rompendosi in mille parti.E scoprendo una persona viva dentro.Con pregi che non sospettavamo,con difetti che ci creano dipendenza. Con gesti che,quelli si, ci danno quel qualcosa in più,anche solo strappare un sorriso.E tutto cambia,e finalmente siamo partecipi di quella persona,non più semplici passanti che transitano nella sua vita per poi svoltare e allontanarsi.E scopriamo che la nuda realtà può darci,e noi possiamo dare a lei,molto di più che una statua,per quanto bella essa sia.

Postato alle 20:20 di mercoledì, luglio 21, 2004


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UNA FAMOSA SCONOSCIUTA

Domenica mattina passerò oltre lo svincolo di Genova di una quindicina di chilometri per raccogliere mia cugina,con cui proseguirò il viaggio fino a Livorno. Una sorta di illustre sconosciuta,perchè nei suoi 24 anni di vita ci siamo incrociati almeno una cinquantina di volte,ma in realtà non sappiamo nulla dell'altro se non di riflesso. La nostra antica introversione,e l'immagine del nostro divario di età (che solo 10 anni fa era abbastanza pesantuccio, 19 contro 14 anni) ci hanno impedito un rapporto più stretto.E ora che la sua vita di Milano (abita là) si è slegata del tutto dai parenti astigiani davvero non sappiamo più chi siamo. Saranno tante le domande che mi farò quando una manciata di minuti dopo le otto scenderà dal treno questa ragazza di neppure 25 anni,mora,spalle da nuotatrice,occhiali,forse lenti, alta grossomodo quanto me. Riderò del fatto che è la più piccola dei tre fratelli, riderò della minaccia fisica che rappresentava agli occhi di mia madre per noi (da piccola era alta quanto mio fratello e pesava quanto me, o quasi,e mia madre già si figurava entrambi da adulti quattro dita più piccoli di quella ragazza),e del fatto che dopo tutti questi incontri non sappiamo niente di noi. Poi inizierà il viaggio,e l'idea diventerà una persona vera.

Postato alle 07:33 di mercoledì, luglio 21, 2004


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HIJO DE PUTA

Passeggiata in centro...sguardo alle vetrine.Gli occhi si posano su di una maglietta che pare presa da un mercato di borgata.Qualità scarsotta,colore giallo francamente bruttino,ma via,siamo in estate,una maglietta del cavolo si può pure comprare.Ma cosa c'è scritto? Abbasso gli occhi e leggo "figlio di.." in spagnolo.Va beh,penso la solita trovata originalona per vendere qualche maglietta ai tamarri. Guardo quella di fianco."Traficante". Di fianco ancora "mamma cocaina" oppure "cocaina de Pablo Escobar". Va bene che ad Asti questa roba (la cocaina) viaggia un casino,e oramai per neve intendiamo quella colombiana che si sniffa perchè quella vera capita si e no un giorno l'anno,però vorrei capire dove sta la soddisfazione del proclamare al mondo di essere un figlio di buona donna o un trafficante di cocaina.Per la modica spesa di 40 euro. Attraverso la strada,faccio pochi passi,e per la stessa cifra mi compro una polo della North Sails grigia e nera in saldo.Anzi risparmio due euro.Purtroppo per il negoziante mia madre è una bravissima signora e io non traffico in droga. Ma se trafficassi in droga vestirei Armani.E non quella maglietta da profugo chic...

Postato alle 14:21 di martedì, luglio 20, 2004


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DISTANZE DI SICUREZZA

I confini,le distanze di sicurezza con le persone ce li disegniamo noi,interpretando i nostri stati d'animo e quelli della persona vicina. A volte più stretti,quasi a toccarsi o arrivando a toccarsi,altre lontani quasi indifferenti.Sempre in movimento,come due automobili che sfrecciano sulla stessa strada una dietro l'altra,sempre in cambiamento come i confini di due paesi in guerra tra loro,che perdono o guadagnano territori ad ogni battaglia. A volte le distanze sono difficili da capire,altre si intuiscono con facilità. E quando intuisci che con una persona non c'è nulla da fare,che x quanto tu ci tenga non riesci a entrare all'ultima porta nonostante i tuoi ormoni vogliano sfondarla,che per quanto lei abbia dei tratti caratteriali che cercavi in ogni sogno manca qualcosa per rendere concreta l'idea di una superstoria,puoi solo sperare di non essere troppo vicino per avere una collisione in cui sei tu ad avere torto,a non aver tenuto le distanze,e se il mezzo che ti precede è più robusto e grosso mentre lui non si fa nulla tu ti trovi a subire dei danni immani. Non è il mio caso, grazie a Dio sta uscendo ancora il cazzone dello scorso anno che saltava di fiore in fiore alla ricerca del miglior nettare senza magari volerlo fisicamente succhiare.E la cosa mi fa sperare bene.Per quanto ogni tanto l'incidente sia in agguato,le distanze ora sono stabilite,e ho la certezza che non ci saranno collisioni.

P.S:La Toscana si avvicina,forse partirò con un giorno di anticipo,e strada facendo raccoglierò mia cugina,capostipite dei Cugini Watussi di Milano.Sarebbe molto bello passare un paio di giorni con due persone così distanti geograficamente (le mie cugine sono anche molto amiche tra loro) che vedo così poco.

Postato alle 07:40 di venerdì, luglio 16, 2004


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COSE CHE TI DICONO

Estate,tempo di uscire,tempo di pubbliche relazioni. Tante belle parole,tante simpatiche persone,a volte però qualcuna si fa un po'troppo gli affaracci tuoi e improvvisamente cerca di essere,volente o nolente,colei che ti risolverà la vita. Inutile tentare di nascondere il fastidio che ti da tutta questa situazione...spesso alcune osservazioni si ripetono a getto continuo e verrebbe voglia di fare su un Festivalbar della critica,fare votare le opzioni future,le critiche a coloro che ti conoscono e non possono fare a meno di trovarti da dire,così da vedere un po'.Ecco le mie più gettonate..

- Perchè non hai provato ad andare all'università?

-Hai quasi trent'anni,non sarebbe il caso di trovarsi una ragazza??

-E il suo lato B...trovarti una ragazza?? ma perchè non ti diverti da single?

-Ancora a fare quel lavoro?ma non ti sei stufato?

-Perchè hai smesso di allenare i ragazzini a calcio?

-Abitare da solo e cambiare macchina....certo che te le trovi tutte per complicarti la vita..

Queste sono solo alcune...quelle che sento più spesso.Non mi curo di loro,ma guardo e passo.Sarebbe bello se facessi questo gioco a loro,chissà che risponderebbero. Personalmente cerco di fregarmene,tra qualche giorno sarò in vacanza,ho scioccamente realizzato di essere più alto e più magro di quel che credevo,sto tornando a socializzare,sono di buonumore nonostante il tanto tempo passato da solo.La nave va.Di nuovo...

Postato alle 20:45 di mercoledì, luglio 14, 2004


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GENERAZIONI

Stasera al bar sulla piazza del quartiere,a guardare gli scalini della chiesa pieni di gente.Come ogni estate dagli anni settanta ad oggi credo,prima no semplicemente perchè essendo un quartiere popolare prima erano tutti prati. Generazioni diverse,uno dei sessanta,io dei settanta,una discreta manciata degli ottanta,a guardare verso quegli scalini che in passato abbiamo occupato noi. Vagonate di motorini,qualche bicicletta qui e la.Un pallone in mezzo alla piazza che urta sempre troppe auto parcheggiate (e noi che ci siamo passati che parcheggiamo in via che siamo più sicuri). Qualche ragazzetta che sghignazza qualche tamarro che impenna.In sottofondo le note del concerto dei Pooh allo stadio,contrabbandato come l'evento dell'estate e ne parlano dai primi di maggio.Tutti a guardare gli scalini della chiesa e a notare come la nuova generazione è vestita male,come la generazione è più alta e robusta di noi,come fa cagnara,come è numerosa. Cla che sta seduto a quel bar nel 1989 guardando me e trovando da dire paragonandomi a lui nel 1984, io che mi siedo a quel bar nel 1995 trovando da dire a chi si siederà al mio posto nel 1999,come Norm, e al posto di Norm ecco sedersi Giam che nel 1999 era sugli scalini della chiesa e ora è al bar a criticare i nuovi. Quattro generazioni del quartiere sedute una sera di luglio a vedere i nuovi virgulti fare cagnara,prima che i soldi,le donne e il lavoro li allontanino definitivamente.

Postato alle 23:47 di martedì, luglio 13, 2004


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UN BAR FUORI DAL TEMPO

Domenica mezzogiorno. In attesa della piscina ti infili nell'unico bar aperto del corso. Tavolini e bancone che ricordano i ruggenti sessanta,o le bocciofile di vent'anni fa. Dietro il bancone una barista 36enne bionda intenta a far tutto tranne che a servire...la radio passa una serie di dimenticate hit dei sanremo anni ottanta. Riccardo Fogli minore,qualcosa di poco conosciuto della Bertè,Fausto Leali quando non vinceva. Non un'ombrellone fuori,solo tavolini dentro.Ordino un toast e un the freddo.Il toast arriva in cinque minuti mentre leggo la Gazzetta e intravedo personaggi da film americano.Il ragioniere bevi-Ceres,alcuni suoi amici disperati che aperitiveggiano tra un campari e un bianco,una gigantesca ragazza sui ventidue anni con un cane lupo che sta pranzando insieme ad altri elementi altrettanto interessanti.Il the non arriva,il toast ha il formaggio che gocciola e per poco non mi sporco i jeans.Appena uscito da una due giorni depressiva mi chiedo se un brano di Riccardo Fogli è quello che mi serve per stare allegro.Il formaggio finisce sul tavolo e mentre finisco di mangiare richiedo il the alla bionda.Che lo lascia sul bancone per servire i freak ospiti,senz'altro più degni di considerazione del sottoscritto.Arrivano i miei amici e uno di loro toasteggia anche lui,e mi dice le stesse cose.La ragazza alta si alza e va a pagare,la bionda fa una piccola conversazione con lei,tutta intenta a scoprire che farà nel pomeriggio.Spazientito mi alzo,passo vicino al bancone con aria esasperata (il tempo di accorgermi che la barista è tutta assorta e che alla ragazza je arrivo all'altezza bocca,povero me :-(  )  e vado fuori.Rientro dopo qualche minuto e quando la ragazza fa per sedersi la barista torna nel retro.Dieci minuti per pagare perchè della barista non ci sono notizie se non un'ombra che pare gustarsi un piatto di pasta,e ce ne andiamo con la testa che scoppia da questo anti-bar. Il problema è che conosciamo questa gente da quattro anni e che siamo abbastanza amici con il cugino.In caso contrario la tentazione di rovesciare tutto e dare fuoco sarebbe notevole...

Postato alle 15:56 di martedì, luglio 13, 2004


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CON MASTERCARD...

Cifre di un weekend..neppure tanto pieno di attività...per scoprire che se per spendere poco non fai nulla ti deprimi,e se ti diverti ti costa un capitale.

Presenza al tavolino in discoteca al sabato sera 15 euro;                                                                        

Toast- the freddo per tappare il buco della domenica mattina 4 euro;

Entrata in piscina alle 14 a Moncalvo 9 euro;

Piadina-birra per concludere il pasto 5 euro;

Cena alla Festa della Padania di Fubine più caffè preso in regolare bar 11,80 euro;

Consumo presunto su 140km effettuati in giornata  9 euro;

Totale 36 ore  53,80 EURO

Evitata colazione post-disco,aperitivo,primo piatto a cena nonchè amaro post caffè. E poi dicono che bisogna svagarsi!!!

Postato alle 20:24 di lunedì, luglio 12, 2004


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DUE SETTIMANE

Due settimane all'inizio delle ferie più particolari tra quelle che ho fatto finora.Non sono mai stato un tipo da ferie,i miei non ci andavano perchè era il periodo in cui si lavorava maggiormente in negozio,e io sono sempre stato abituato a considerarle un lusso.Per anni le uniche ferie erano i campi estivi con la parrocchia et simili. Escludendo 15gg a Loano dopo la terza media le prime vere ferie sono datate 2000,a Riccione. Due anni dopo Sanremo,e lo scorso anno la Sardegna.Quest'anno mancano i soldi,e mi sono dovuto arrangiare.Cinque giorni in Toscana,con campo base mia cugina a Livorno e successivo trasferimento a Siena,la mia città preferita forse.Rigorosamente in auto e da solo.Con la possibilità di vedere diverse ragazze che ho conosciuto grazie a queste pagine.Alcune già viste,altre novità assoluta.Una vacanza su cui conto molto per risalire la china dove sono scivolato a causa di frustrazioni,stanchezza e un pizzico di solitudine domestica (mio fratello pur rompiballe faceva caciara e ravvivava casa).Probabilmente il viaggio risulterà un massacro e le vacanze non mi riposeranno,ma il fisico non le chiede.Le chiede la testa.

Postato alle 01:05 di lunedì, luglio 12, 2004


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BACK IN TIME

Lasci certi posti per mesi,certi locali e poi te li ritrovi immutati.Il Pharsifal per esempio. Da ottobre a gennaio è stato casa mia,poi lo sgarro del tavolo al mio compleanno mi ci ha allontanato,e da allora solo il primo maggio,grazie alle insistenze di Sabina,ci ero andato.Ma quella volta l'umore era nero,oggi invece è stata una mia scelta,stranamente concorde con quella dei miei amici.C'erano tutti,i Peter Pan quarantenni,i pierre che chiamo Paladini del Nulla ma che poi sono simpatici e vogliono solo divertirsi,e i fenomeni da baraccone.Quelli che tirano ghiaccio.I frustrati che toccano i culi in modo subdolo.Quelli che si riempiono come delle navi di alcol. Questa sera scelgo tre fenomeni:

3. posto per la biondina,ubriaca ferma,che mentre andava via (mentre veniva portata via di peso)mi è passata vicino,mi ha guardato e preso per la collanina bianca che avevo al collo,mentre emetteva una specie di rantolo.

2. posto per la simil-Avril Lavigne,giovane e carina la cui unica preoccupazione della serata era avvicinare Patrick del Grande Fratello.Ha chiesto a tutti noi se sarebbe venuto al nostro tavolo,solo perchè siamo stati gli ultimi a ricevere vino e frutta e perchè avevamo la postazione centrale della sala;All'arrivo del ganzo si è precipitata verso di lui scaraventando a terra una povera ragazza (seppur involontariamente)che aveva il torto di sbarrarle la strada e di non essere fisicamente comparabile con lei

1.posto per il curioso tipo che è saltato oltre i divanetti finendomi addosso.E' poi passato dal mio amico e ha abbassato una mano,per toccare un culo non so se del mio amico o di una della nostra compagnia.Zoolander lo ha cazziato e momenti ci scappa una rissa.Una sorta di quarantenne con un cappellino da baseball e l'occhio spiritato.

Postato alle 04:54 di domenica, luglio 11, 2004


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ANNO ZERO

Messa da parte ogni velleità su Sweet si riparte.La cotta per la persona che con la sua presenza mi ha salvato questo autunno da probabile depressione se mi ha dato notevole forza ha però mascherato alcuni grossi limiti ed errori che invece sono affiorati con prepotenza ora.Ho tagliato brutalmente la vita sociale da quest'autunno.La timidezza che parevo aver perso si è rifatta sotto con gli interessi.E scopro che mentre il mondo coltiva varie relazioni e complicità molto spesso faccio fatica anche solo a rivolgere la parola.Come se non me ne fregasse niente.Ma non è così.Domani è passato un anno dall'inizio della storia con Antonella,ultimo capitolo.All'epoca senza fare nulla mi pareva di essere un leone,ora mi sento la sensualità di un frigorifero.Ho fatto effettivamente poco per mostrarla.La sensazione è che la strada sarà solitaria ancora per un pezzo.C'è da mettersi a posto con se stessi prima di mettersi con gli altri.Mi faccio gli auguri da solo.Quanto a Sweet i rapporti continueranno,probabilmente non cambierò più di tanto il modo di comportarmi ma il solo fatto di aver cancellato parecchi messaggi mi libera la mente.Le voglio un bene dell'anima ma è giusto che restiamo solo amici,anche fraterni se si vuole perchè spesso e volentieri corriamo uno per l'altro,ma solo questo.

Postato alle 04:44 di domenica, luglio 11, 2004


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A volte mi chiedo come sarebbe se dovessi trasferirmi in una realtà completamente nuova.Voglio dire,sono vissuto sempre nella stessa città,anche quando ho fatto l'obiettore ero qui.E non mi dispiacerebbe confrontarmi con qualcosa di nuovo,come farà a breve una mia amica che si trasferirà in Umbria per amore.Non ho mai pensato all'estero,da bravo nazionalista non credo vivrei in un posto diverso dall'Italia,anche se civiltà distanti da noi come Giappone e Australia mi attirano non poco.Penso piuttosto a realtà come Emilia e Toscana.In Emilia ci ho passato un'estate in giro per lavoro tanti anni fa,e ci sono tornato spesso piacevolmente.La Toscana per me è meno conosciuta,ma alla fine sono stato praticamente dappertutto,da Lucca ad Arezzo.Per non dire del mio più grande amore,Siena,che tra meno di tre settimane rivedrò.Due posti dove tra parlata dialettale,cucina,e modi di vivere forse troverei modo di cambiare aria.E voi?Avete posti simili??
Postato alle 01:37 di sabato, luglio 10, 2004


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QUELLI CHE LA SGAIOSA...

La sgaiosa, o per gli abitanti di Corso Torino la schiuma,è come scrivevo su Ossessione Torretta un incrocio tra noia,frustrazione,tristezza,spleen e saudade.E ti prende quando meno te ne accorgi...

Quelli che si sposano a settembre pensando ad un'altra. Quelli che a vedere le coppie al supermercato gli prende male perchè sta facendo la milionesima spesa da single.Quelli che conoscono decine di ragazze ma non una che ci sta.Quelli che conoscono le ragazze sbagliate.Quelli che non sanno provarci.Quelli che vorrebbero ma non possono.Quelli che c'è solo il lavoro e una marea di luoghi comuni.Quelli che diventano zii.Quelli che diventano zii adottivi e non ne hanno voglia.Quelli che a 35 anni vanno a ballare ogni sabato.Quelli che a 20 ci hanno rinunciato.Quelli che hanno le palle piene di essere abbracciati e quelli che non vengono abbracciati mai,neppure dai genitori. Buona serata a tutti,magari senza sgaiosa!!

Postato alle 20:53 di venerdì, luglio 09, 2004


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5 "MAI" DELLA MIA VITA

Non prenderò MAI una motocicletta e neppure un motorino.Ne ho il terrore,sia come passeggero sia come guidatore.Non imparerò MAI a nuotare,per gli stessi motivi più o meno. Non tornerò MAI con una persona con cui sono stato anni addietro,sicuramente non con una di quelle passate. Non tornerò MAI a casa dei miei genitori,a meno che le loro condizioni non mi costringano (Dio me ne scampi..). Non cercherò MAI di riportare indietro il tempo,che tanto non è possibile e sarei solo patetico.

Postato alle 00:52 di venerdì, luglio 09, 2004


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VICINI STRONZI..THE PHANTOM VERSION

Ognuno ha da lamentarsi dei vicini di casa.Quasi sempre della vicina.Si parla della solita vecchia rompiballe,magari pure nubile,e quindi inacidita.Oppure della famiglia bigottissima e ligia alle regole.Qui non è così. Lei,che fa parte di una famiglia con regolare marito e figlio,ha un'età che viaggia tra i 34 e i 40.Una manciata di anni più di me quindi.Una bella donna anche se non strafiga,castana,magra dal bel fisichino,altezza che sfiora il metro e 70.E per giunta spesso avvezza ai begli abitini,spacchi,minigonne,jeans stretti,tacchi a spillo e zeppe. Potrebbe essere tranquillamente il sogno proibito per un ragazzo di quasi trent'anni che vive solo.Invece no. La signora in questione è di tipologia chiaramente nevrotica e bastarda dentro.Si inizia la giornata con lei che si lamenta prima di andare  via a lavorare con il marito perchè per guardare il bambino è chiaramente in ritardo.Ma lo fa con la porta di casa spalancata,e spesso si va oltre i dieci minuti.Si chiude con amici,nonni e quant'altro che arrivano,anche oltre le undici di sera,e fanno un baccano che la quindicina di persone che cenarono da me qualche tempo fa in confronto erano suorine.In mezzo la più totale indifferenza.Un saluto sforzato quando non può farne a meno.Sennò fa finta di nulla,come se non esistessi.Uniche situazioni in cui ha chiesto aiuto,e ha suonato il campanello di casa mia,tre in due anni.La prima la primavera del 2003,quando alle dieci e mezzo di domenica mattina (post disco)suonò perchè un suo reggiseno cadde dal suo balcone al mio balconcino di mezza rampa.Poi ha replicato di recente,l'altroieri alle dieci di sera (non le ho risposto xkè ero addormentato)e ieri alle nove e mezza.Per sapere se la chiave del mio balconcino apriva anche quello di quella del secondo piano,su cui era scivolata della sua roba mentre quella del secondo era andata in ferie.Con tutta probabilità lei crede che al mattino quando mi alzo e guardo la finestra spio lei,invece guardo se le mie amiche che fanno la stessa strada mia sono già passate.Invece io la ritengo una snob presuntuosa per cui l'astio è ricambiatissimo.Unico sprazzo di umanità in due anni quando un sabato sera stava parlando con il marito che era in fondo alle scale,mentre lei era nel mezzo della rampa.Io stavo uscendo e chiudevo la porta di casa.Mi stavo accingendo a scendere quando all'improvviso il timer della luce della scala decide di toglierla.E lei resta al buio in gonna ultra spacco e soprattutto tacchi a spillo altissimi.Nel panico del ripristinare la luce non si accorge che sono sul pianerottolo e sto per scendere e mi urta.Poi mi riconosce e mi chiede se gentilmente  (io devo essere gentile,lei no) posso riaccendere la luce.Lo faccio.Lei si intrattiene un paio di minuti sul pianerottolo scusandosi del disturbo dato e spiegando che con quelle scarpe aveva paura di cadere se fosse rimasta al buio.Te credo,con quegli arnesi sarà quattro dita più alta di me.Io fingo con un sorriso di circostanza per non far trasparire alla bella trentenne quanto mi ha fatto girare i coglioni,faccio cinque sei scalini con lei tanto per cortesia poi spiego che ho fretta e saluto.Ecco i frutti di due anni.

Postato alle 17:07 di giovedì, luglio 08, 2004


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DUE MODI DI ESSERE DONNA AL VOLANTE

(Donna 30K vs. donna 10K)

Due ragazze.Vent'anni,patente presa da un annetto. Due stili totalmente diversi,anche se hanno la stessa macchina spesso e volentieri. Le K del titolo sono i chilometri annui percorsi dalle due signorine in migliaia. Ma andiamo con ordine...La 30k studia fuori città,e ogni giorno con le sue compagne si sciroppa 70 chilometri tra andata e ritorno. La 10k lavora a un chilometro scarso da casa,e quindi x gran parte del tempo l'automobilina resta posteggiata. La 30k guida con una disinvoltura impressionante...in zona urbana ai 90 orari cerca il cd da mettere,fuma una sigaretta,controlla l'sms al cellulare e ti parla insieme.Definisce lo stile di guida di suo fratello "da pensionato" nonostante sia sempre stato additato dagli amici come un rallysta.Parcheggia a quattro dita dal marciapiede e impreca perchè se avesse avuto l'idroguida la metteva meglio.Ogni manovra è sapientemente pensata,e nulla vi fa ricordare la classica impulsività e incapacità femminile al volante,tant'è che non pochi amici maschi vengono "sverniciati" nel paragone e nel confronto.La 10k va altrettanto forte,ma è soggetta a frenate improvvise,stop saltati e precedenze date quando non è il momento. Parcheggia di traverso e alle tue lamentele dice che tanto gli altri escono lo stesso dallo stallo.E ogni tanto regala alla platea numeri impagabili tipo inchiodare sulla corsia veloce del corso perchè ha visto un amico dall'altra parte della strada....e fermarsi a chiacchierare a macchina ferma e a coda da esodo di ferragosto dietro di lei.

Postato alle 19:28 di martedì, luglio 06, 2004


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HOLIDAY TIME
E' tempo di vacanze...come vorreste la vostra???
Vagabonda in giro per città e regioni 30% 3
Movimentata,divertente e chiassosa al mare 20% 2
Avventurosa e/o esotica 20% 2
Romantica e ...privata con il vostro partner 10% 1
Rilassante e ritemprante in campagna 10% 1
...non me lo dire.... niente ferie quest'anno?? azz... 10% 1
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Postato alle 00:04 di martedì, luglio 06, 2004


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GIRO DI BOA

E siamo oltre la metà del 2004.Mi viene spontaneo fare un piccolo bilancio del cosiddetto "girone di andata"paragonandolo a quello dell'anno passato.

Lavoro: non è nemmeno paragonabile l'applicazione che ho quest'anno rispetto a quella dell'anno passato.Dovuta al fatto che volente o nolente è il lavoro che mi permette di mangiarmi la pizza fuori la domenica sera,e di mettere benzina nella macchina.Quindi ben venga.

Uscite pubbliche:rispetto allo scorso anno sembro mio nonno.Cotto a mezzanotte,nel 2004 sono state ben tre le mie apparizioni in discoteca contro le..quante? del 2003. Se ne deduce che il bailamme della vita notturna non fa per me.Non ora.

Sentimenti:meglio uscire con tante e sbattersene o stare soli? In attesa della risoluzione del dilemma noto che nel 2003 usavo la prima formula,ora la seconda.Perlomeno più corretta,anche se un tantino forse da fessi,almeno secondo qualcuno.

Autostima e hobbies:stravince quest'anno. Da disprezzato allenatore delle giovanili e musico molto imbranato e imbarazzato ora sto preparando i campionati italiani.Non è poco.

Ci sono ancora tante cose da fare.Ma i tasselli si stanno spostando nel modo giusto.Mi sto aprendo con Sweet,comunque vada.Sto sbattendomi solo per chi vale.Sto imparando a diventare davvero indipendente.E non è poco.E per quanto grigio e monotono rispetto al mondanissimo 2003,evviva il 2004.

Postato alle 23:57 di domenica, luglio 04, 2004


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Capita nella vita di incontrare una persona che improvvisamente ti porge una lanterna...per vedere nella tua vita e improvvisamente capire dove potresti dare maggiormente,dove è meglio che lasci stare e dove invece dovresti tentare,proprio tu che non avevi mai considerato quella ipotesi. Una persona che in poco tempo prende la tua vita e te la fa rivoltare come un calzino.Non te la rivolta lei,lo fa fare a te il lavoro,ma tu nel frattempo hai capito cosa fare.E lo fa senza importi nulla,solo facendoti vedere le cose sotto una luce diversa.Se sei fortunato puoi incontrarne più di una,ma una sola è così forte da fungere da faro quando le tue vicende quotidiane diventano nebbia e gli scogli dei tuoi casini sono a vero rischio di collisione.Da queste persone spesso vorresti avere di più,ma non puoi avere senza prima aver provato a dare,a far capire un pezzo di quello che sei,una parte consistente a loro.E finchè non lo avrai fatto sarai costretto a vedere la sua pelle candida nonostante l'estate,i suoi occhioni verdi,e il suo sorriso leggero e sibillino solo come simboli di amicizia.Impossibile fare l'elenco delle idee che ha fatto nascere questa persona,possibile ,anzi sicuro,pensare che non si fermeranno qui.GRAZIE.
Postato alle 23:57 di giovedì, luglio 01, 2004


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io

Utente: PhantomLord
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